Come Sky, Gruppo leader dell’intrattenimento in Europa, abbiamo deciso di usare la nostra voce per sensibilizzare il pubblico e ispirare le persone ad agire per proteggere gli oceani e di supportare soluzioni innovative che possano avere un impatto positivo.

Abbiamo scelto di affrontare un tema, come quello della salvaguardia dei mari, che coinvolge tutti e di suggerire piccole azioni da fare per cambiare le cose.  Vogliamo far vedere la bellezza degli oceani ai milioni di persone che ci seguono in Europa e raccontare i rischi che corrono. Del resto, solo prendendo coscienza del patrimonio naturale già andato perduto e con piccoli gesti quotidiani, si riuscirà a determinare un futuro migliore per i nostri mari. Attraverso i nostri canali, Sky TG24 per primo, racconteremo quanto sta avvenendo nei nostri mari. Nel corso della campagna, cercheremo di spiegare come ognuno di noi può fare la differenza.   

Cosa stiamo facendo?

Anche in Sky cercheremo di dare il nostro piccolo contributo, prestando attenzione all’impatto che hanno sulla salvaguardia dei mari le nostre scelte quotidiane, limitando l’uso di i materiali usa e getta nelle nostre sedi e riducendo il consumo di materiali di plastica quando progettiamo i prodotti e garantendo che questi vengano riciclati in modo corretto.

Perché lo facciamo?

Abbiamo visto l’impatto che siamo in grado di generare quando abbiamo promosso altre campagne. Adesso vogliamo accendere una luce su di un tema importante per la salute del nostro pianeta: gli oceani.

Non possiamo permetterci che i nostri mari e i nostri oceani raggiungano un punto di non ritorno. Gli oceani occupano ¾ del nostro pianeta. Non importa dove viviamo, dipendiamo tutti dai mari per il cibo che mangiamo e l’aria che respiriamo. Circa il 70% dell’ossigeno proviene dagli oceani, più che da tutte le foreste tropicali del mondo, e i mari sono la principale fonte di proteine per più di un milione di persone.

Entro il 2050 il peso della plastica negli oceani potrebbe superare quello dei pesci. Il problema della plastica negli oceani non riguarda solo località remote, anche le nostre coste, spiagge, i nostri fiumi sono interessati. Il Mediterraneo nello specifico ha uno dei tassi di densità di plastica più alti del mondo. 

La plastica è il problema più evidente, ma non possiamo dimenticare la perdita della biodiversità e l’eccessivo sfruttamento delle risorse ittiche.  Negli ultimi 50 anni il Mar Mediterraneo ha perso quasi la metà dei suoi mammiferi marini e il 34% della sua popolazione ittica. Inquinamento, cambiamenti climatici e pesca senza controllo hanno impoverito progressivamente la biodiversità di uno dei più delicati e preziosi ecosistemi europei.

Il risultato del sovra-sfruttamento ittico, in particolare, è che la maggior parte delle specie destinate alle nostre tavole rischia di sparire, con la quasi totalità del Mediterraneo eccessivamente sfruttata e con aree in cui si depredano i mari fino a 14 volte oltre i limiti di sostenibilità.

La salvaguardia degli oceani è un tema che riguarda tutti e con il contributo di ciascuno possiamo contribuire a tutelare questo prezioso patrimonio.